LEAKY GUT SINDROME

E’ fondamentale sapere che……

la sindrome dell’intestino gocciolante (Leaky Gut Syndrome) è un termine di recente introduzione scoperta dal dott. ALESSIO FASANO (rinomato  gastroenterologo), ma già particolarmente caro a molti operatori sanitari, soprattutto a quelli più attenti al rapporto dieta-malattia e ai possibili rimedi offerti da integratori alimentari e medicine alternative.

dott.Alessio Fasano  è un pediatra, gastroenterologo e ricercatore italiano. È a capo del reparto di Gastroenterologia Pediatrica e Nutrizione al Massachusetts General Hospital della Harvard Medical School, dov’è anche professore di Pediatria.  Ha contribuito alla comprensione di alcune malattie autoimmuni, in particolar modo della celiachia,

Ha scoperto l’esistenza di una proteina chiamata zonulina  che unisce l’epitelio intestinale in giunzioni strette (tight junctions), lasciando uno spazio di appena 15 Angstrom.

Alla base di questa sindrome vi è l’ipotesi che l’origine di molte intolleranze alimentari, allergie e malattie autoimmuni dipenda dall’aumentata permeabilità intestinale.

In pratica, l’intestino di questi pazienti non riuscirebbe ad opporsi in maniera adeguata all’ingresso di antigeni alimentari, tossine e patogeni nel circolo sanguigno. Come un rubinetto guasto che perde acqua (da qui il termine Leaky Gut – intestino che gocciola), si verrebbero quindi a creare delle brecce nella mucosa intestinale, attraverso le quali proteine dal forte potenziale antigenico, tossine e patogeni possono penetrare nell’organismo.

Spieghiamo meglio: l’intestino è rivestito, nelle sue pareti interne, da una membrana molto sottile formata da cellule che sono strette e vicinissime tra di loro, collegate da  giunzioni serrate, allo scopo di fare da barriera selettiva e impedire il passaggio indiscriminato di sostanze dall’intestino ai vasi linfatici e ai tessuti sottostanti.
Quando la flora batterica intestinale (microbiota) è equilibrata, tutto funziona perfettamente e la membrana intestinale svolge adeguatamente il suo lavoro, lasciando passare nel torrente  sanguigno ed ai tessuti sottostanti solo gli elementi necessari.

Quando, invece, si crea una disbiosi intestinale  ovvero disequilibrio della flora batterica, si innescano nell’intestino fenomeni putrefattivi e infiammatori conseguenti sia a un’inadeguata azione digestiva da parte dei microrganismi in esso presenti.

Se questi fenomeni putrefattivi e/o infiammatori persistono nel tempo, infiammano la membrana intestinale, alterandone la struttura. Le giunzioni serrate si allargano, lasciando spazio e modo alle sostanze e ai batteri presenti nell’intestino di passare nei tessuti sottostanti e nei vasi linfatici e ci conseguenza nel torrente sanguigno.

 In presenza di leaky gut, le funzionalità digestive e di assimilazione dei nutrienti sono ridotte.

Il sistema immunitario è costantemente sollecitato, perché impegnato a combattere le sostanze e i batteri/funghi patogeni che si trovano in circolo e che raggiungono, trasportati dal sangue, i diversi distretti, organi e tessuti corporei, creando uno stato infiammatorio diffuso (infiammazione sistemica).

La “sindrome da intestino gocciolante” non indica una lacerazione della membrana intestinale (come invece avviene nella rettocolite ulcerosa o nel morbo di Crohn), ma un cedimento strutturale della barriera che questa membrana rappresenta. Solo nel tempo può diventare anche lacerazione.

La fase iniziale della disbiosi può essere dovuta anche a stress ambientali, a cause psicosomatiche, celiachia o sensibilità al glutine (gluten sensitivity), al consumo eccessivo di zuccheri raffinati, alimenti processati, conservanti, farine raffinate, una dieta con scarsa quantità di frutta e verdura, terapie antibiotiche o cortisoniche prolungate, abuso di lassativi, antidolorifici, antiacidi, gastroprotettori, pillola anticoncezionale.

 La conseguenza di quanto sopra comporta nel tempo l’irritabilità della mucosa intestinale che inevitabilmente ridurrà  la produzione di muco capace di rivestire e proteggere l’intestino.

Tutto ciò avvia il ciclo di infiammazione, la disbiosi e favorire l’aumento della permeabilità.

L’infiammazione sistemica e il conseguente stress continuo del sistema immunitario sono l’anticamera per lo sviluppo di malattie autoimmunipatologie cronico-degenerativeinvecchiamento cellulare precoce, dermatiti, cancro.

La barriera intestinale  è garantita dalla presenza di numerose linee difensive:

  • mucosa intestinale: l’epitelio intestinale è solcato da numerosissime estroflessioni, ripiegamenti di tessuto , note come villi intestinali, importantissime per la loro capacita di assorbire i nutrienti introdotti attraverso il cibo.

Le cellule che compongono i villi intestinali sono a loro volta dotate di estroflessioni digitiformi chiamate microvilli; sono strettamente unite le une alle altre con lo scopo di sigillare lo spazio intercellulare impedendo la penetrazione di sostanze indesiderate e la fuoriuscita di quelle utili che sono appena state assorbite;

  • sistema immunitario: oltre ad ospitare più della metà delle cellule immunitarie dell’organismo, l’intestino è dotato di un gran numero di stazioni linfonodali;

 

  • enzimi digestivi: di origine intestinale o epatica, sono importanti per digerire proteine alimentari dal potenziale allergizzante;

 

  • antibiotici naturali: come le defensine, vengono riversati nel lume intestinale per combattere un ampio spettro di batteri, sia Gram positivi che negativi;

 

  • muco: sostanza viscosa capace di facilitare la progressione del cibo e di intrappolare i patogeni, che verranno poi espulsi attraverso le feci grazie ai movimenti peristaltici;

 

  • flora intestinale: sotto la stretta sorveglianza del sistema immunitario, i batteri saprofiti o simbionti competono con funghi e batteri patogeni per il nutrimento e i siti di adesione alla mucosa intestinale.

 

L’aumento della permeabilità intestinale, può avere ripercussioni importantissime:

  • l’iperattivazione del sistema immunitario intestinale alimenta l’infiammazione cronica locale che ha dato origine all’aumentata permeabilità e, nel contempo, può avere ripercussioni anche a distanza, poiché le cellule immunitarie attivatesi a livello intestinale migrano nella circolazione sistemica e raggiungono altri organi, dove possono danneggiare i tessuti sani promuovendo fenomeni infiammatori e/o autoimmuni;
  • l’ingresso nel circolo sanguigno di sostanze immunogene può scatenare una risposta immunitaria anche in organi distanti all’intestino, innescando fenomeni infiammatori e/o autoimmuni;
  • se viene meno la capacità del sistema immunitario di distinguere gli antigeni dannosi da quelli che non lo sono, la risposta immunitaria potrebbe rivolgersi a componenti innocue del cibo o a batteri buoni, scatenando fenomeni allergici o addirittura malattie infiammatorie croniche intestinali.

 

Sintomi

In genere, si attribuiscono alla sindrome dell’intestino gocciolante sintomi come depressione, ansietà, sindrome da iperattività, dolori articolari e muscolari, mal di testa, stanchezza cronica, disturbi intestinali (intestino irritabile, costipazione o diarrea) e alterazioni tiroidee (ipotiroidismo).

 

CONCLUSIONI

In merito a quanto sopra  il dott. Romano Visentin (Biologo – Nutrizionista) coautore del Protocollo Visembal con Andrea Balostro (Naturopata), hanno sapientemente introdotto nel loro trattamento multidisciplinare le linee guida performanti per accelerare i processi di guarigione volti a serrare le giunzioni intestinali, senza l’utilizzo della medicina allopatica (farmaci), della medicina  omeopatica o probiotici, e in circa 30 giorni l’intera barriera intestinale si rinforzerà fisiologicamente.

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